Riflessioni da casa

29 marzo 2020 - news

Desiderare, progettare, sperare

Desiderare, progettare, sperare.

E' vero, le attività associative, in questo periodo, sono paralizzate da decreti, circolari e autodichiarazioni (troppe) al fine di contrastare, giustamente, il propagarsi del virus che sta mietendo vittime e che diffonde dolore e paura. Non appena il pensiero si proietta verso le vacanze estive, il mare, le passeggiate all'aria aperta e le grigliate con gli amici tutto è immediatamente bloccato dallo scenario più oscuro: ma si potrà fare quest'anno? E in futuro? Come cambierà la nostra vita? Ma, fortunatamente, alla malattia che dilaga si contrappone la voglia di vivere della gente comune, che si riscopre capace di immaginare, inventare nuovi modi per sopravvivere alla clausura obbligata. E' nella natura dell'uomo sapersi adattare, è facoltà propria della sua intelligenza; e non è mai solo un adattarsi, ma (quasi) sempre un salto di livello, un'evoluzione verso il meglio o comunque il nuovo, che non sarà mai come il prima.

E noi zacchei, che facciamo? Dove siamo arrivati nella nostra storia di ristrutturazione umana e materiale? A me piace pensare che siamo a circa metà del racconto, come nei film di avventura dove, alla parte iniziale che descrive i personaggi e comincia a delinearsi la trama, segue quella più cupa, dove gli eventi negativi si presentano con tutta la loro violenza e i protagonisti devono tirare fuori la forza, la volontà, l'intelligenza e la passione per fronteggiare il male. Il Signore degli Anelli è un colossal che rende bene l'idea del male che cresce fino a sembrare invincibile; ma la Compagnia dell'Anello, un gruppo di prodi eroi molto diversi fra loro per provenienza e cultura, riuscirà in fine a sconfiggere il male (un occhio di fuoco che vede ovunque) che voleva annientare gli uomini della Terra.

Ma ci vogliono tre lunghi sequel per arrivare alla fine (credo 12-13 ore di visione), il che richiede tempo, passione e pazienza. Potreste obiettare: "Ale, ma che ci racconti, siamo bloccati in casa e non sappiamo cosa fare, come impegnare le nostre giornate... altro che le attività zacchee!" Vero, le attività di manutenzione, il cantiere, le giornate ecologiche e i tanti progetti 2020 sono temporaneamente sospesi, ma questo tempo di isolamento forzato può aiutarci a riflettere su "come" voglio essere un volontario zaccheo, "come" vorrei la mia associazione, "come" vorrei Casa Zaccheo nel futuro prossimo.

Desiderare, progettare, sperare. Non posso essere utile con la mia forza manuale e la mia volontà di agire, ma nulla mi impedisce di desiderare la realizzazione dei nostri progetti personali e associativi, di progettare nuove iniziative che volino oltre a questo periodo difficile, di sperare che tutto questo si realizzi per il bene mio, della mia famiglia e della collettività. Siamo chiamati a realizzare un progetto enorme in termini finanziari e umani: questo progetto merita quindi tutto il nostro ingegno ed impegno. Per essere concreto, vi testimonio come in questo periodo le attività immateriali possono sostituire quelle materiali, risultando altrettanto efficaci.

Parto ancora una volta dalla nostra Primavera, i nostri ragazzi, che stanno facendo conoscere il progetto di Casa Zaccheo curando il sito web e la comunicazione sui social, grazie ai quali stringono amicizie e invitano altri giovani. Grazie! E, sempre tra i giovani, si sviluppano progetti artistici per attrarre interesse verso il nostro progetto rinnovando l'immagine murale di Casa Zaccheo, dove passano tante persone. Grazie! E ancora, è stato avviato il progetto InsiemeXCrescere, che impegnerà i giovani zacchei, coordinati dall'amica Alessandra Mondino, nello studio e nella progettualità di azioni di contrasto all'abbandono scolastico. Grazie! E penso a tutto quello che facciamo quotidianamente, giovani e adulti, quando mettiamo a servizio della collettività il nostro ingegno, il nostro cuore, la nostra fantasia, la vicinanza a chi soffre anche solo con una telefonata, il nostro studio e il nostro lavoro fatti bene, cercando di diffondere la Speranza che viene da Dio, che premia i sapienti e i perserveranti. Grazie!

Desiderare, progettare, sperare. E affidarci a Maria, Madre di Casa Zaccheo: che protegga noi tutti e che ci accompagni in questo lungo cammino.

Vi voglio bene e vi abbraccio, Alessandro

Il messaggio del Presidente

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